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Regime fiscale  

NOVITÀ LEGGE DI BILANCIO 2024

La nuova Legge di bilancio francese 2024 ha apportato modifiche importanti alla normativa sulle locazioni ammobiliate (location meublée).

In particolare, è stata introdotta una differenza di trattamento per le locazioni turistiche. L’articolo 50 del Codice generale delle imposte francese prevede una riduzione dell’abbattimento forfettario dal 50% al 30% per le locazioni turistiche, ossia le locazioni a breve termini effettuate nei confronti di una clientela di passaggio che non prende la residenza nell’immobile locato (es. locazioni a breve effettuate tramite piattaforme quali Airbnb).

Inoltre, se tali locazioni turistiche superano € 15.000 annui, sarà obbligatorio il passaggio al regime reale semplificato, non potendo più avvalersi del regime MICRO-BIC.

La norma non prevede alcun cambiamento per le locazioni turistiche oggetto di classement: le locazioni classée infatti continuano a godere dell’abbattimento forfettario del 71%.

Un ulteriore vantaggio per le locazioni turistiche classée introdotto dalla nuova Legge di bilancio francese prevede, nel caso in cui l’immobile si trovi in una zona non ad alta densità abitativa e i redditi da locazioni non siano superiori a € 15.000 annui, una deduzione supplementare del 21%, consentendo una deduzione complessiva del 92%.

In sintesi, gli abbattimenti forfettari in forza della nuova normativa sono i seguenti:

TIPOLOGIE DI LOCAZIONE NUOVA LEGGE DI BILANCIO 2024

Tipologia locazione ammobiliata Soglia per rimanere in MICRO-BIC Abbattimento forfettario
Locazione ammobiliata non turistica < 77.700 € annui 50%
Locazione ammobiliata turistica non classée < 15.000 € annui 30%
Locazione ammobiliata turistica classée < 188.700 € annui 71% (se in zona non ad alta densità abitativa e se reddito < 15.000 € annui, abbattimento forfettario 92%)

Per motivi di semplicità, la nuova normativa verrà applicata ai redditi del 2024, con conseguenza che i redditi percepiti nel 2023 potranno essere assoggettati ad imposta con la precedente normativa. Ciò nonostante, chi vuole potr à applicare gi à per i redditi del 2023 le novità introdotte dalla nuova Legge di bilancio.

DICHIARAZIONE DEI REDDITI IN FRANCIA PER I "NON RESIDENTI"

Aggiornamento del 04 aprile 2024

Le dichiarazione dei redditi 2024 periodo d'imposta 2023 devono essere presentate in Francia entro i seguenti termini:

- 20 maggio 2024 termine ultimo presentazione Déclaration de Revenus cartacea ed eventuale dichiarazione IFI (Imposta Patrimoniale Immobiliare)

- 23 maggio 2024 termine ultimo presentazione Déclaration de Revenus telematica ed eventuale dichiarazione IFI (Imposta Patrimoniale Immobiliare)

Per assistenza e/o compilazione contattare lo studio;
via mail: one@barreca.net o telefonicamente: 0182/55.17.23 diretto mobile 338/110.52.59

DAL 1° GENNAIO 2019 RIDUZIONE DEI PRELEVAMENTI SOCIALI DAL 17,20% AL 7,50%.

Dal 1° gennaio 2019 I NON RESIDENTI fiscalmente in Francia e aderenti ad un regime di sicurezza sociale in seno allo Spazio economico europeo ed in Svizzera, sono esentati dalla Contribution Sociale Généralisée (CSG) e dalla Contribution au Remboursement de la Dette Sociale (CRDS) sui redditi locativi e sulle plusvalenze immobiliari di origine francese. In sostituzione è stato istituito il Prelievo di Solidarietà sui redditi da patrimonio e sui prodotti d'investimento il cui tasso è fissato al 7,50%. (LOI n. 2018-1203 du 22 dècembre 2018 de financement de la sécurité sociale pour 2019).

I residenti al di fuori dello Spazio economico europeo e Svizzera che non rientrano in questa esenzione continuano ad essere soggetti ai prelievi sociali (CSG, CRDS), al tasso del 17,2% sui redditi da locazione che percepiscono dal 1° gennaio 2018 e sulle plusvalenze da essi realizzate dal 1° gennaio 2019.

Per memoria, il 1° gennaio 2018 l'aliquota è era stata aumentata di quasi due punti passando dal 15,50% al 17,20%
Al fine di mantenere il gettito percepito dai prélèvements sociaux sui redditi patrimoniali dei non-residenti nello stato e bypassare la sentenza della Corte di Giustizia Europea "de Ruyter" , la legge di finanziamanto della "sécurité sociale" del 2016 nel suo articolo 24, aveva modificato l’affettazione dei citati prelevamenti sociali a favore di prestazioni non contributive

Fino a quella data i prelevamenti sociali erano destinati agli Istituti pensionistici generali. Dopo la riforma furono invece orientati verso " prestations non contributives " e collegati verso fondi di solildarietà quali FSV, CADES, CNSA.

CALCOLO IMPOSTE

1) Regime "Micro Foncier", Calcolo Imposte affitto annuale non arredato Legge 89;
2) Calcolo Imposte affitto annuale non arredato Legge 89 in Regime Reale
3) Calcolo Imposte locazione NON turistica ammobiliata in Meublé
4) Calcolo Imposte locazione turistica NON classé
5) Calcolo Imposte locazione turistica classé
6) Regime Reale Semplificato

Imposizione in Francia
Sono soggetti imponibili sui redditi prodotti in Francia:

  -  I contribuenti che non dispongono di alcuna residenza in Francia, ma ricevono redditi di fonte Francese;

  -  Coloro che, pur disponendo di una o più abitazioni in Francia, dispongono anche di un reddito di fonte Francese.;

Questi redditi per esempio, possono essere stati ricavati dalla locazione di beni immobiliari situati in Francia.

Convenzione fiscale internazionale consultabile sul sito www.finances.gouv.fr).

IMPOSIZIONE IN FRANCIA DEI PROPRIETARI"FISCALMENTE NON RESIDENTI":

  -  I proprietari "fiscalmente non residenti" che percepiscono un reddito da proprietà poste in Francia (ad esempio con la locazione), sono soggetti alle "imposte sul reddito nell’altro stato";

  -  I proprietari "non residenti" che si riservano l’uso di abitazioni e non percepiscono alcun reddito sono soggetti alle "imposte su base forfetaria"; (di fatto non applicabile con l’Italia in forza della Convenzione)

In entrambi i casi i proprietari sono sottoposti alle "Imposte di locali"

Vedi CENTRO DELLE IMPOSTE DEI "NON RESIDENTI"

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IMPOSTE SUI REDDITI DI FONTE FRANCESE

Principi  -  In materia di fiscalità immobiliare dei "non residenti", alcuni elementi sono uguali ai contribuenti francesi, altri sono specifici per i "non residenti":

  -  (particolarità dei "non residenti") Il montante dell’imposizione non può essere inferiore al 20% del reddito netto imponibile o non inferiore al 14%, per i redditi percepiti dai beni siti nei dipartimenti d’Oltre mare;

  -   Le regole di diritto comune sono applicabili ai "non residenti", ipotizzando l’applicazione della tabella progressiva dell’imposta e del sistema del quoziente familiare;

Tuttavia, se il contribuente "non residente", dimostra che il tasso medio di imposizione risultante dall’applicazione della "tabella progressiva" all’insieme del suo reddito globale mondiale, risulta essere inferiore al tasso minimo, questo tasso inferiore sarà applicato ai suoi redditi di fonte francese.

Il quoziente familiare  -   L’imposta sul reddito è determinata dal foyer fiscale (composizione nucleo familiare). Il sistema del "quoziente familiare", consiste nel dividere il reddito imponibile del contribuente in un certo numero di parti, in funzione della sua situazione familiare e dal numero di persone a carico.
In generale, la determinazione dell’imposta è data dalla differenza tra i redditi fondiari e le spese e i costi sostenuti.

IL REDDITO, LE SPESE E LE TASSE

Il reddito
  -  Nel caso di proprietari in Francia "non residenti", i redditi imponibili sono le rendite di immobili siti in Francia, o i diritti relativi: diritti immobiliari (nuda proprietà, usufrutto) e diritti mobiliari (azioni o parti di società immobiliari).

Le spese condominiali e le tasse  -  La legge francese prevede un ampio ventaglio di deduzioni che permettono di ridurre la base d’imposizione. In generale, le deduzioni delle spese di manutenzione straordinaria pagate dal proprietario, sono essenzialmente costituite dai lavori effettuati nel bene locato. Inoltre, nel caso in cui il bene non è ancora locato ma lo sarà prossimamente, le spese relative a questo bene possono essere deducibili o ammortizzabili (prezzo d’acquisto) nel caso per esempio, di immobili acquistati di nuova costruzione o esistenti, rientranti nelle agevolazioni di specifiche leggi.

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La dichiarazione dei redditi in Francia delle persone "non residenti" che dispongono di una o più abitazioni in Francia, o di redditi di provenienza francese, devono contenere le seguenti informazioni:

  -  Informazioni sull’identità, la situazione e le spese di famiglia del contribuente;

  -  Il valore locatizio delle abitazioni di cui si dispone in Francia a qualunque titolo siano esse detenute;

  -  I diversi redditi di provenienza francese di cui si dispone.

In assenza di informazioni il contribuente può essere tassato d’ufficio.
Esiste un luogo d’imposta specifica per i "non residenti", dove i contribuenti devono fare pervenire la loro dichiarazione: Centre des impôts des non - résidents (CINR) TSA 10010  -  10 rue du centre  -  93465 Noisy le Grand Cedex

Art. 164 C (Code Generale des Impôts)  -  Le persone "non residenti" che dispongono di una o più abitazioni in Francia di cui si riservano l’uso (non percepiscono reddito), sono assoggettate all’imposta sul reddito sulla base forfetaria minima, pari a tre volte il valore locatizio reale della o delle abitazioni. Questa base forfetaria costituisce la rendita imponibile.
Per questa imposta si applicano le stesse regole applicate per l’imposta sul reddito di provenienza francese.

Nota bene: la regola sopra menzionata non si applica ai residenti di un paese avente concluso un accordo fiscale con la Francia volto ad evitare la doppia imposizione; questo tipo di accordo esiste tra la Francia e l’insieme dei paesi occidentali. (E’ possibile consultare questi accordi sul sito Trattato Bilaterale Italia Francia o sul sito del ministero dell’economia e delle finanze francesi. www.finances.gouv.fr)

L’imposta su base forfetaria non si applica ai contribuenti "non residenti" che dispongono di una o più abitazioni in Francia ed hanno un reddito di provenienza francese superiore alla base forfetaria.

Infine, questa imposta non si applica alle persone dei paesi che hanno firmato un accordo di reciprocità con la Francia e che possono giustificare che, nel loro paese d’origine, sono sottoposte ad un’imposta globale almeno pari a due terzi dell’imposta che avrebbero dovuto pagare in Francia sulla stessa base d’imposizione.

IMPOSTE LOCALI
Oltre alle summenzionate imposte, i proprietari "non residenti" sono tenuti a pagare le imposte locali come i residenti.
Il tasso d’imposizione è fissato dagli enti locali (consiglio comunale, generale o regionale).
Queste imposte sono:
  -  la Taxe Foncière (tassa fondiaria),
  -  la Taxe d’Habitation (tassa d’abitazione)
  -  la Taxe d’Enlèvement des Ordures Ménagères (tassa rifiuti solidi urbani).

La Taxe d’Habitation (Tassa d’Abitazione)  -  Sono soggetti imponibili a titolo di "Taxe d’Habitation" i locali sufficientemente ammobiliati e le loro dependance.
Contrariamente alla Taxe Foncière, è l’occupante (qualunque esso sia, proprietario, locatore, occupante a titolo gratuito) che è imponibile alla Taxe d’Habitation.
La base d’imposta è il valore locatizio catastale dell’abitazione, diminuito delle spese familiari (o altre), se l’abitazione è la residenza principale del dichiarante.
La base imponibile ricavata, è moltiplicata per il tasso deliberato dagli enti locali, per ottenere l’importo della tassa da versare.

La Taxe Foncière (Tassa Fondiaria)  -  Tutte le costruzioni fisse, non mobili, sono imponibili della Taxe Foncière sulle proprietà edificate, ed è dovuta dal proprietario occupante o meno i locali.
La base d’imposta è costituita dalla rendita catastale uguale al 50% del valore locatizio catastale fissato dalla Pubblica Amministrazione. L’importo della tassa si ottiene moltiplicando la base d’imposta per il tasso di imposizione in vigore.

La Taxe d’Enlèvement des Ordures Ménagères (Tassa Rifiuti Solidi Urbani)  -  Concerne tutte le proprietà imponibili alla Taxe Foncière sulle proprietà edificate (appartamenti, parking, cantine, etc.).
È calcolata sulla stessa base della Taxe Foncière e compare sullo stesso avviso di imposizione. È indipendente dal volume dei rifiuti prodotti e resta dovuta anche in totale e costante assenza di rifiuti.
È imponibile al proprietario detentore dell’immobile il 1º gennaio dell’anno d’imposizione, il quale può tuttavia chiedere il rimborso al suo eventuale inquilino (decreto nº87 - 713 del 26 agosto 1987) .

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CALCOLO IMPOSTE Regime "Micro Foncier "

  -  1º esempio  -   Il proprietario non residente che affitta annualmente vuoto il suo appartamento.

Immaginiamo il seguente caso: un italiano residente in Italia è proprietario di una seconda casa in Francia che affitta annualmente vuota ad un prezzo di 600 € al mese. Quale imposta dovrà pagare?
In questo caso, la tassazione ricade nel regime Micro Foncier per cui i servizi fiscali accorderanno:
  -   una deduzione forfetaria del 30% sui canoni percepiti nell’anno d’imposizione.
Il reddito netto sarà imposto con l’applicazione della tabella progressiva di imposizione con aliquota minima del 20% oltre Contributo di Solidarietà nella misura del 7.50%, ;
Quindi su 7.200,00 € la base d’imposta sarà:
(12 x 600,00 €)  -  30% = 5.040,00 € Valore imponibile netto.

Tasso d’imposizione minimo per i non residenti 20%

(5.040 € x 20%) = 1.008,00 € Imposta sul reddito.

(5.040 € x 7,50%) = 378,00 € Contribuzioni sociali;

Inoltre il contribuente dovrà liquidare le imposte locali quali la Taxe Foncière. Contenuta nello stesso avviso compare la Taxe d’Enlèvement des Ordures Ménagères della quale può chiedere il rimborso all'’inquilino).
La Taxe d’Habitation è invece a carico di quest’ultimo.

CALCOLO IMPOSTE Regime Droit Commun o Regime Réel

  -  2º esempio  -  Il proprietario non residente che affitta vuoto il proprio appartamento dove ha eseguito lavori di ristrutturazione o che ha importanti spese di gestione, il cui importo supera la deduzione forfetaria del 30%.


Il reddito imponibile è dato dalla differenza tra i canoni incassati e le spese sostenute.

Elenco delle voci deducibili:
  -   Interessi del mutuo contratto per acquisizione, costruzione, ristrutturazione;
  -   Spese di gestione e remunerazione sorveglianza e portineria;
  -   Spese di manutenzione e ristrutturazione;
  -   Taxe Foncière e tasse locali annesse;
  -   Polizze assicurative sul mancato pagamento dei canoni e RC casa;
  -   Spese di procedure giudiziarie;
  -   Spese di gestione locatizia

Il montante imponibile ottenuto è poi tassato come nei precedenti esempi con l’applicazione della tabella progressiva di imposizione dei non residenti con aliquota minima del 20% oltre il Contributo di Solidarietà nella misura del 7.50% e l’applicazione del quoziente familiare;

Il Deficit Fondiario  -   Quando le uscite sono maggiori delle entrate è previsto nel regime del "Droit Commun" il riporto delle perdite nei 10 anni seguenti a concorrenza di 10.700 € per anno imponibile.
Esempio:

Causale Montante
Reddito da locazione 7.200,00 €
Interessi di mutuo  -  1.500,00 €
Lavori di ristrutturazione  -  19.200,00 €
Spese e tasse varie  -  2.200,00 €
Importo del Deficit Fondiario  -  15.700,00 €
Importo max 10.700,00 €
Eccedenza 5.000,00 €

L’eccedenza è imputabile sui redditi fondiari nei 10 anni seguenti.

CALCOLO IMPOSTE regime Micro BIC  -  Bénéfices Industriels et Commerciaux

  -  3º esempio  -  Il proprietario non residente che affitta arredato (LOCAZIONE NON TURISTICA) il proprio appartamento.

Quale imposta dovrà pagare?
In questo caso, la tassazione ricade nel regime Micro BIC "Bénéfices Industriels et Commerciaux" per cui i servizi fiscali accordano:
  -   una deduzione forfetaria del 50% sui canoni percepiti nell’anno d’imposizione;
  -   l’applicazione della tabella progressiva di imposizione dei residenti con aliquota impositiva minima del 20%;
Quindi su 7.200,00 € la base d’imposta è di:
(12 x 600,00 €)  -  50% = 3.600,00 € Valore imponibile netto.

Tasso d’imposizione minimo per i non residenti 20%,

(3.600,00 € x 20%) = 720,00 € Imposta sul reddito.

(3.600,00 € x 7,50%) = 270,00 € contributo di solidarietà;

In più il non residente dovrà anche pagare le imposte locali quali la Taxe Foncière e la Taxe d’Enlèvement des Ordures Ménagères (di quest’ultima ha diritto al rimborso da parte dell’inquilino).
La Taxe d’Habitation sarà invece a carico dell’inquilino se lo stesso occupava il bene il 1º gennaio dell’anno d’imposizione in caso contrario a carico del proprietario.


  -  4º esempio  -  Il proprietario non residente che affitta arredato in LOCAZIONE TURISTICA NON CLASSEE il proprio appartamento.

Quale imposta dovrà pagare?
In questo caso, la tassazione ricade nel regime Micro BIC "Bénéfices Industriels et Commerciaux" per cui i servizi fiscali accordano:
  -   una deduzione forfetaria del 30% sui canoni percepiti nell’anno d’imposizione;
  -   l’applicazione della tabella progressiva di imposizione dei residenti con aliquota impositiva minima del 20%;
Quindi su 7.200,00 € la base d’imposta è di:
(12 x 600,00 €)  -  30% = 5.040,00 € Valore imponibile netto.

Tasso d’imposizione minimo per i non residenti 20%,

(5.400,00 € x 20%) = 1.008,00 € Imposta sul reddito.

(5.400,00 € x 7,50%) = 378,00 € contributo di solidarietà;

In più il non residente dovrà anche pagare le imposte locali, Taxe Foncière e Taxe d’Habitation.

Nota bene: se il reddito complessivo annuo è superiore a € 15.000, non è più possibile avvalersi del regime MICRO-BIC, ma si dovrà applicare il regime reale semplificato.


  -  5º esempio  -  Il proprietario non residente che affitta arredato in LOCAZIONE TURISTICA CLASSEE il proprio appartamento.

Quale imposta dovrà pagare?
In questo caso, la tassazione ricade nel regime Micro BIC "Bénéfices Industriels et Commerciaux" per cui i servizi fiscali accordano:
  -   una deduzione forfetaria del 71% sui canoni percepiti nell’anno d’imposizione;
  -   l’applicazione della tabella progressiva di imposizione dei residenti con aliquota impositiva minima del 20%;
Quindi su 7.200,00 € la base d’imposta è di:
(12 x 600,00 €)  -  71% = 2.088,00 € Valore imponibile netto.

Tasso d’imposizione minimo per i non residenti 20%,

(2.088,00 € x 20%) = 418,00 € Imposta sul reddito.

(2.088,00 € x 7,50%) = 157,00 € contributo di solidarietà;

In più il non residente dovrà anche pagare le imposte locali, Taxe Foncière e Taxe d’Habitation.

Nota bene: se il reddito complessivo annuo è inferiore a € 15.000 e l’immobile si trova in un Comune non ad alta densità abitativa, la deduzione forfettaria concessa è del 92%.

CALCOLO IMPOSTE Régime Réel simplifie  -  Bénéfices Industriels et Commerciaux

  -  6º esempio  -  Il proprietario non residente che affitta arredato il proprio appartamento (anche tramite piattaforma AirBnb) che sostiene importanti spese durante l’anno, superiori alle deduzioni forfettarie previste nel regime MICRO BIC.


Il reddito imponibile è dato dalla differenza tra i canoni tra i canoni di locazione e le spese sostenute, incluso l’ammortamento.

Elenco delle voci deducibili:
  -   Interessi del mutuo contratto per acquisizione, costruzione, ristrutturazione;
  -   Spese di gestione e remunerazione sorveglianza e portineria;
  -   Spese di manutenzione e ristrutturazione;
  -   Taxe Foncière e tasse locali annesse;
  -   Polizze assicurative sul mancato pagamento dei canoni e RC casa;
  -   Spese di procedure giudiziarie;
  -   Spese di gestione locatizia
  -   Quota di ammortamento annuale dell’immobile, del mobilio, e o dei lavori effettuati

Il montante imponibile ottenuto è poi tassato come nei precedenti esempi con l’applicazione della tabella progressiva di imposizione dei non residenti con aliquota minima del 20% oltre il Contributo di Solidarietà nella misura del 7.50% e l’applicazione del quoziente familiare.

Il Deficit Fondiario  -   Anche in caso di locazione arredata, se le spese sostenute sono maggiori rispetto ai canoni incassati, l’esercizio chiude in perdita. La perdita può essere riportata negli anni successivi ed essere utilizzata a riduzione dei futuri imponibili.

L’ammortamento  -   Uno dei principali vantaggi del regime reale semplificato è la possibilità di poter dedurre l’ammortamento del fabbricato, ma non solo. Anche l’acquisto del mobilio e/o eventuali grandi lavori effettuati nell’immobile posso essere ammortizzati e dunque dedotti.

Passaggio dal Regime MICRO BIC al Regime reale semplificato
I contribuenti assoggettai al regime forfettario MICRO-BIC possono optare per il regime reale semplificato entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi dell’anno precedente a quello per il quale si applica l’opzione (Code Général des Impôts, art. 50-0, 4). Dunque, per dichiarare i redditi percepiti nel 2024 in RRS, bisogna esercitare l’opzione entro maggio 2024 (termine di presentazione della dichiarazione dei redditi 2023).

Adempimenti Dichiarazione in Regime reale semplificato
  -   Iscrizione al Registro delle imprese di riferimento entro 15 giorni dall’inizio dell’attività, al fine di ottenere il numero SIREN e SIRET.
  -   Redazione e invio Bilancio di esercizio, da inviare entro il mese di maggio.
  -   Redazione in invio Dichiarazione dei redditi personale su cui indicare l’utile o la perdita indicati nel bilancio, da inviare entro il mese di maggio.

Tassazione dei canoni di locazione francesi in Italia
I residenti fiscali italiani, oltre a dover tassare i canoni di locazioni percepiti in Francia, dovranno sottoporli a tassazione anche in Italia.
Ma quale importo deve essere riportate in dichiarazione dei redditi?
La Risoluzione DRE Lombardia n. 12155/2010 ha chiarito che, se lo Stato estero assoggetta a imposizione i canoni di locazioni, l’importo da indicare in dichiarazione è l’ammontare dichiarato nello Stato estero senza alcuna deduzione di spese. Nel caso di specie, un contribuente italiano aveva percepito canoni per 91.000 dollari. Per effetto di una serie di deduzioni riconosciute dal Paese estero, il reddito nette del contribuente si riduceva a 955 dollari. La Risoluzione ha confermato che in dichiarazione dei redditi nel rigo RL12 l’importo da inserire è 955 dollari (convertito in euro), in conformità a quanto previsto dall’art. 70 comma 2 del TUIR che stabilisce che “I redditi dei terreni e dei fabbricati situati all'estero concorrono alla formazione del reddito complessivo nell'ammontare netto risultante dalla valutazione effettuata nello Stato estero per il corrispondente periodo di imposta o, in caso di difformità dei periodi di imposizione, per il periodo di imposizione estero che scade nel corso di quello italiano [...]”.
La stessa linea è stata confermata dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 30006/2021, stabilendo che se le spese ammesse in deduzione nel Paese estero eccedono i canoni percepiti, il reddito da riportare in Italia è pari a zero.

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A.R.

Trattato bilaterale
Italia  -  Francia


A.R.

Convenzione Italia  -  Francia
L. 14 dicembre 1994, n.708



Scadenze!!!
- 20 maggio 2024
Termine ultimo presentazione Déclaration de Revenus cartacea ed eventuale dichiarazione IFI (Imposta sulla Fortuna Immobiliare)

- 23 maggio 2024
Termine ultimo presentazione Déclaration de Revenus telematica ed eventuale dichiarazione IFI (Imposta sulla Fortuna Immobiliare)


- 15 Ottobre
Taxe Foncière
- 15 Dicembre
Taxe d’Habitation


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