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Regime fiscale  

DICHIARAZIONE DEI REDDITI IN FRANCIA PER I "NON RESIDENTI"

Aggiornamento del 03 aprile 2020

Dichiarazione dei redditi 2019 in Francia

Modifica al calendario fiscale in Francia a seguito epidemia Covid-19.

Le scadenze previste al 14 e 19 maggio 2020 sono state così differite:

- 12 Giugno 2020 Termine ultimo presentazione Déclaration de Revenus cartacea ed eventuale dichiarazione IFI (Imposta Patrimoniale Immobiliare)

- 04 giugno 2020 Termine ultimo presentazione Déclaration de Revenus telematica ed eventuale dichiarazione IFI (Imposta Patrimoniale Immobiliare)

La ricezione dei modelli precompilati per i redditi 2019 è prevista nel corso del mese di aprile.

Per assistenza e/o compilazione contattare lo studio;
via mail: one@barreca.net o telefonicamente: 0182/55.17.23 diretto mobile 338/110.52.59

DAL 1° GENNAIO 2019 RIDUZIONE DEI PRELEVAMENTI SOCIALI DAL 17,20% AL 7,50%.

Dal 1° gennaio 2019 I NON RESIDENTI fiscalmente in Francia e aderenti ad un regime di sicurezza sociale in seno allo Spazio economico europeo ed in Svizzera, sono esentati dalla Contribution Sociale Généralisée (CSG) e dalla Contribution au Remboursement de la Dette Sociale (CRDS) sui redditi locativi e sulle plusvalenze immobiliari di origine francese. In sostituzione è stato istituito il Prelievo di Solidarietà sui redditi da patrimonio e sui prodotti d'investimento il cui tasso è fissato al 7,50%. (LOI n. 2018-1203 du 22 dècembre 2018 de financement de la sécurité sociale pour 2019).

I residenti al di fuori dello Spazio economico europeo e Svizzera che non rientrano in questa esenzione continuano ad essere soggetti ai prelievi sociali (CSG, CRDS), al tasso del 17,2% sui redditi da locazione che percepiscono dal 1° gennaio 2018 e sulle plusvalenze da essi realizzate dal 1° gennaio 2019.

Per memoria, il 1° gennaio 2018 l'aliquota è era stata aumentata di quasi due punti passando dal 15,50% al 17,20%
Al fine di mantenere il gettito percepito dai prélèvements sociaux sui redditi patrimoniali dei non-residenti nello stato e bypassare la sentenza della Corte di Giustizia Europea "de Ruyter" , la legge di finanziamanto della "sécurité sociale" del 2016 nel suo articolo 24, aveva modificato l’affettazione dei citati prelevamenti sociali a favore di prestazioni non contributive

Fino a quella data i prelevamenti sociali erano destinati agli Istituti pensionistici generali. Dopo la riforma furono invece orientati verso " prestations non contributives " e collegati verso fondi di solildarietà quali FSV, CADES, CNSA.

CALCOLO IMPOSTE

1) Regime "Micro Foncier", Calcolo Imposte affitto annuale non arredato Legge 89;
2) Calcolo Imposte affitto annuale non arredato Legge 89 in Regime Reale
3) Calcolo Imposte affitto stagionale o annuale arredato in Meublé
4) Regime "BIC Bénéfices Industriels et Commerciaux", affitto 9 anni Résidence de Tourisme Classée;

Imposizione in Francia
Sono soggetti imponibili sui redditi prodotti in Francia:

  -  I contribuenti che non dispongono di alcuna residenza in Francia, ma ricevono redditi di fonte Francese;

  -  Coloro che, pur disponendo di una o più abitazioni in Francia, dispongono anche di un reddito di fonte Francese.;

Questi redditi per esempio, possono essere stati ricavati dalla locazione di beni immobiliari situati in Francia.

Convenzione fiscale internazionale consultabile sul sito www.finances.gouv.fr).

IMPOSIZIONE IN FRANCIA DEI PROPRIETARI"FISCALMENTE NON RESIDENTI":

  -  I proprietari "fiscalmente non residenti" che percepiscono un reddito da proprietà poste in Francia (ad esempio con la locazione), sono soggetti alle "imposte sul reddito nell’altro stato";

  -  I proprietari "non residenti" che si riservano l’uso di abitazioni e non percepiscono alcun reddito sono soggetti alle "imposte su base forfetaria"; (di fatto non applicabile con l’Italia in forza della Convenzione)

In entrambi i casi i proprietari sono sottoposti alle "Imposte di locali"

Vedi CENTRO DELLE IMPOSTE DEI "NON RESIDENTI"

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IMPOSTE SUI REDDITI DI FONTE FRANCESE

Principi  -  In materia di fiscalità immobiliare dei "non residenti", alcuni elementi sono uguali ai contribuenti francesi, altri sono specifici per i "non residenti":

  -  (particolarità dei "non residenti") Il montante dell’imposizione non può essere inferiore al 20% del reddito netto imponibile o non inferiore al 14%, per i redditi percepiti dai beni siti nei dipartimenti d’Oltre mare;

  -   Le regole di diritto comune sono applicabili ai "non residenti", ipotizzando l’applicazione della tabella progressiva dell’imposta e del sistema del quoziente familiare;

Tuttavia, se il contribuente "non residente", dimostra che il tasso medio di imposizione risultante dall’applicazione della "tabella progressiva" all’insieme del suo reddito globale mondiale, risulta essere inferiore al tasso minimo, questo tasso inferiore sarà applicato ai suoi redditi di fonte francese.

Il quoziente familiare  -   L’imposta sul reddito è determinata dal foyer fiscale (composizione nucleo familiare). Il sistema del "quoziente familiare", consiste nel dividere il reddito imponibile del contribuente in un certo numero di parti, in funzione della sua situazione familiare e dal numero di persone a carico.
In generale, la determinazione dell’imposta è data dalla differenza tra i redditi fondiari e le spese e i costi sostenuti.

IL REDDITO, LE SPESE E LE TASSE

Il reddito
  -  Nel caso di proprietari in Francia "non residenti", i redditi imponibili sono le rendite di immobili siti in Francia, o i diritti relativi: diritti immobiliari (nuda proprietà, usufrutto) e diritti mobiliari (azioni o parti di società immobiliari).

Le spese condominiali e le tasse  -  La legge francese prevede un ampio ventaglio di deduzioni che permettono di ridurre la base d’imposizione. In generale, le deduzioni delle spese di manutenzione straordinaria pagate dal proprietario, sono essenzialmente costituite dai lavori effettuati nel bene locato. Inoltre, nel caso in cui il bene non è ancora locato ma lo sarà prossimamente, le spese relative a questo bene possono essere deducibili o ammortizzabili (prezzo d’acquisto) nel caso per esempio, di immobili acquistati di nuova costruzione o esistenti, rientranti nelle agevolazioni di specifiche leggi.

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La dichiarazione dei redditi in Francia delle persone "non residenti" che dispongono di una o più abitazioni in Francia, o di redditi di provenienza francese, devono contenere le seguenti informazioni:

  -  Informazioni sull’identità, la situazione e le spese di famiglia del contribuente;

  -  Il valore locatizio delle abitazioni di cui si dispone in Francia a qualunque titolo siano esse detenute;

  -  I diversi redditi di provenienza francese di cui si dispone.

In assenza di informazioni il contribuente può essere tassato d’ufficio.
Esiste un luogo d’imposta specifica per i "non residenti", dove i contribuenti devono fare pervenire la loro dichiarazione: Centre des impôts des non - résidents (CINR) TSA 10010  -  10 rue du centre  -  93465 Noisy le Grand Cedex

Art. 164 C (Code Generale des Impôts)  -  Le persone "non residenti" che dispongono di una o più abitazioni in Francia di cui si riservano l’uso (non percepiscono reddito), sono assoggettate all’imposta sul reddito sulla base forfetaria minima, pari a tre volte il valore locatizio reale della o delle abitazioni. Questa base forfetaria costituisce la rendita imponibile.
Per questa imposta si applicano le stesse regole applicate per l’imposta sul reddito di provenienza francese.

Nota bene: la regola sopra menzionata non si applica ai residenti di un paese avente concluso un accordo fiscale con la Francia volto ad evitare la doppia imposizione; questo tipo di accordo esiste tra la Francia e l’insieme dei paesi occidentali. (E’ possibile consultare questi accordi sul sito Trattato Bilaterale Italia Francia o sul sito del ministero dell’economia e delle finanze francesi. www.finances.gouv.fr)

L’imposta su base forfetaria non si applica ai contribuenti "non residenti" che dispongono di una o più abitazioni in Francia ed hanno un reddito di provenienza francese superiore alla base forfetaria.

Infine, questa imposta non si applica alle persone dei paesi che hanno firmato un accordo di reciprocità con la Francia e che possono giustificare che, nel loro paese d’origine, sono sottoposte ad un’imposta globale almeno pari a due terzi dell’imposta che avrebbero dovuto pagare in Francia sulla stessa base d’imposizione.

IMPOSTE LOCALI
Oltre alle summenzionate imposte, i proprietari "non residenti" sono tenuti a pagare le imposte locali come i residenti.
Il tasso d’imposizione è fissato dagli enti locali (consiglio comunale, generale o regionale).
Queste imposte sono:
  -  la Taxe Foncière (tassa fondiaria),
  -  la Taxe d’Habitation (tassa d’abitazione)
  -  la Taxe d’Enlèvement des Ordures Ménagères (tassa rifiuti solidi urbani).

La Taxe d’Habitation (Tassa d’Abitazione)  -  Sono soggetti imponibili a titolo di "Taxe d’Habitation" i locali sufficientemente ammobiliati e le loro dependance.
Contrariamente alla Taxe Foncière, è l’occupante (qualunque esso sia, proprietario, locatore, occupante a titolo gratuito) che è imponibile alla Taxe d’Habitation.
La base d’imposta è il valore locatizio catastale dell’abitazione, diminuito delle spese familiari (o altre), se l’abitazione è la residenza principale del dichiarante.
La base imponibile ricavata, è moltiplicata per il tasso deliberato dagli enti locali, per ottenere l’importo della tassa da versare.

La Taxe Foncière (Tassa Fondiaria)  -  Tutte le costruzioni fisse, non mobili, sono imponibili della Taxe Foncière sulle proprietà edificate, ed è dovuta dal proprietario occupante o meno i locali.
La base d’imposta è costituita dalla rendita catastale uguale al 50% del valore locatizio catastale fissato dalla Pubblica Amministrazione. L’importo della tassa si ottiene moltiplicando la base d’imposta per il tasso di imposizione in vigore.

La Taxe d’Enlèvement des Ordures Ménagères (Tassa Rifiuti Solidi Urbani)  -  Concerne tutte le proprietà imponibili alla Taxe Foncière sulle proprietà edificate (appartamenti, parking, cantine, etc.).
È calcolata sulla stessa base della Taxe Foncière e compare sullo stesso avviso di imposizione. È indipendente dal volume dei rifiuti prodotti e resta dovuta anche in totale e costante assenza di rifiuti.
È imponibile al proprietario detentore dell’immobile il 1º gennaio dell’anno d’imposizione, il quale può tuttavia chiedere il rimborso al suo eventuale inquilino (decreto nº87 - 713 del 26 agosto 1987) .

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CALCOLO IMPOSTE Regime "Micro Foncier
  -  1º esempio  -   Il proprietario non residente che affitta annualmente vuoto il suo appartamento.

Immaginiamo il seguente caso: un italiano residente in Italia (celibe) è proprietario di una seconda casa in Francia che affitta annualmente vuota ad un prezzo di 600 € al mese. Quale imposta dovrà pagare?
In questo caso, la tassazione ricade nel regime Micro Foncier per cui i servizi fiscali accorderanno:
  -   una deduzione forfetaria del 30% sui canoni percepiti nell’anno d’imposizione;
  -   l’applicazione del quoziente familiare;
Il reddito netto sarà imposto con l’applicazione della tabella progressiva di imposizione con aliquota minima del 20% oltre Contributo di Solidarietà nella misura del 7.50%, ;
Quindi su 7.200,00 € la base d’imposta sarà:
(12 x 600,00 €)  -  30% = 5.040,00 € Valore imponibile netto.

Tasso d’imposizione minimo per i non residenti 20%

(5.040 € x 20%) = 1.008,00 € Imposta sul reddito.

(5.040 € x 7,50%) = 378,00 € Contribuzioni sociali;

Inoltre il contribuente dovrà liquidare le imposte locali quali la Taxe Foncière. Contenuta nello stesso avviso compare la Taxe d’Enlèvement des Ordures Ménagères della quale può chiedere il rimborso all'’inquilino).
La Taxe d’Habitation è invece a carico di quest’ultimo.

CALCOLO IMPOSTE Regime Droit Commun o Regime Réel

  -  2º esempio  -  Il proprietario non residente che affitta vuoto il proprio appartamento dove ha eseguito lavori di ristrutturazione o che ha importanti spese di gestione, il cui importo supera la deduzione forfetaria del 30%.


Il reddito imponibile è dato dalla differenza tra i canoni incassati e le spese sostenute.

Elenco delle voci deducibili:
  -   Interessi del mutuo contratto per acquisizione, costruzione, ristrutturazione;
  -   Spese di gestione e remunerazione sorveglianza e portineria;
  -   Spese di manutenzione e ristrutturazione;
  -   Taxe Foncière e tasse locali annesse;
  -   Polizze assicurative sul mancato pagamento dei canoni e RCA;
  -   Spese di procedure giudiziarie;
  -   Spese di gestione locatizia

Il montante imponibile ottenuto è poi tassato come nei precedenti esempi con   -   l’applicazione della tabella progressiva di imposizione dei non residenti con aliquota minima del 20% oltre il Contributo di Solidarietà nella misura del 7.50% e l’applicazione del quoziente familiare;

Il Deficit Fondiario  -   Quando le uscite sono maggiori delle entrate è previsto nel regime del "Droit Commun" il riporto delle perdite nei 10 anni seguenti a concorrenza di 10.700 € per anno imponibile.
Esempio:

Causale Montante
Reddito da locazione 7.200,00 €
Interessi di mutuo  -  1.500,00 €
Lavori di ristrutturazione  -  19.200,00 €
Spese e tasse varie  -  2.200,00 €
Importo del Deficit Fondiario  -  15.700,00 €
Importo max 10.700,00 €
Eccedenza 5.000,00 €

L’eccedenza è imputabile sui redditi fondiari nei 10 anni seguenti.

CALCOLO IMPOSTE regime Micro BIC  -  Bénéfices Industriels et Commerciaux
  -  3º esempio  -  Il proprietario non residente che affitta arredato il proprio appartamento.

Quale imposta dovrà pagare?
In questo caso, la tassazione ricade nel regime Micro BIC "Bénéfices Industriels et Commerciaux" per cui i servizi fiscali accordano:
  -   una deduzione forfetaria del 50% sui canoni percepiti nell’anno d’imposizione;
  -   l’applicazione della tabella progressiva di imposizione dei residenti con aliquota impositiva minima del 20%;
  -   l’applicazione del quoziente familiare;
Quindi su 7.200,00 € la base d’imposta è di:
(12 x 600,00 €)  -  50% = 3.600,00 € Valore imponibile netto.

Tasso d’imposizione minimo per i non residenti 20%,

(3.600,00 € x 20%) = 720,00 € Imposta sul reddito.

(3.600,00 € x 7,50%) = 270,00 € contributo di solidarietà;

In più il non residente dovrà anche pagare le imposte locali quali la Taxe Foncière e la Taxe d’Enlèvement des Ordures Ménagères (di quest’ultima ha diritto al rimborso da parte dell’inquilino).
La Taxe d’Habitation sarà invece a carico dell’inquilino se lo stesso occupava il bene il 1º gennaio dell’anno d’imposizione in caso contrario a carico del proprietario.

CALCOLO IMPOSTE Regime Locazione Alberghiera Residence de Tourisme

  -  4º esempio  -  Il proprietario non residente che affitta arredato il proprio appartamento per 9 anni in Résidence de Tourisme Classée.

Quale imposta dovrà pagare?
In questo caso, la tassazione ricade nel regime Micro BIC "Bénéfices Industriels et Commerciaux"
Gli affitti sono soggetti a TVA, il gestore alberghiero solitamente Pierre & Vacance, rilascia fattura alla quietanza annuale. Tuttavia la legge prevede che, le imprese che realizzano una cifra d’affari annuale inferiore a 82.800 €, possono essere esonerati dal Regime TVA. Ovviamente non potranno avvalersi del meccanismo del recupero della TVA nel caso di lavori o acquisti inerenti l’immobile.
Il Regime Réel Simplifie, permette l’ammortamento del costo dell’immobile e di tutte le spese relative alla gestione. Quest’opzione consente un allegerimento d’imposta, in quanto gli ammortamenti concorrono alla riduzione del reddito per alcuni anni.

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A.R.

Trattato bilaterale
Italia  -  Francia


A.R.

Convenzione Italia  -  Francia
L. 14 dicembre 1994, n.708



Modifica al calendario fiscale in Francia a seguito epidemia Covid-19.
Le scadenze previste al 14 e 19 maggio 2020 sono state così differite:
- 12 Giugno 2020
Termine ultimo presentazione Déclaration de Revenus cartacea ed eventuale dichiarazione IFI (Imposta sulla Fortuna Immobiliare)

- 04 giugno 2020
Termine ultimo presentazione Déclaration de Revenus telematica ed eventuale dichiarazione IFI (Imposta sulla Fortuna Immobiliare)


- 15 Ottobre
Taxe Foncière
- 15 Dicembre
Taxe d’Habitation


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